15
Nov
09

Lutto nella Chiesa Ortodossa Serba. S.S. Il patriarca Pavle e morto!!

pavleSua Santità il patriarca Pavle è morto oggi a 95 anni. Il Santo Patriarca ha guidato la chiesa ortodossa Serba durante la divisione della Jugoslavia negli anni 90,

Lo riferisce un comunicato, precisando che Pavle è morto in un appartamento speciale dell’ospedale militare di Belgrado, dove Sua Santità il patriarca  era in cura dal 2007 per problemi legati all’età.

“La morte del patriarca è una enorme perdita per la Serbia”, ha detto in una nota il presidente Boris Tadic.

Benché fosse nominalmente ancora a capo della Chiesa, Pavle aveva abbandonato i suoi impegni nel 2008, col peggioramento del suo stato di salute.

Centinaia di persone in lutto sono arrivate in massa nella chiesa Saborna Crkva nel centro di Belgrado dopo l’annuncio del suo decesso.

Pavle, di nome Gojko Stojcevic, era nato nel 1914 a Kucanci, un paesino nell’impero austroungarico che ora è in Croazia.

Il suo successore sarà eletto con voto segreto in un conclave a cui parteciperanno almeno due terzi del totale di 40 vescovi.

Eterno riposo !!

04
Nov
09

Sentenza della Corte di Strasburgo: «E’ un limite alla libertà religiosa».

Fonte: www.lastampa.it

crocifisso
Il crocifisso appeso nelle aule scolastiche è una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni. Lo sostiene una sentenza emessa all’unanimità da sette giudici della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, presieduti dalla belga Francoise Tulkens, che hanno esaminato il ricorso di una cittadina italiana di origine finlandese.

Non si è fatta attendere la replica del governo italiano, che ha annunciato ricorso. Il caso quindi, se il rinvio sarà accolto, nei prossimi mesi proseguirà il suo iter davanti alla Grande Corte, quella formata da diciassette giudici. Il crocifisso, si spiega nella sentenza che in Italia ha suscitato un coro di critiche, ha molti significati, ma quello religioso è quello predominante. Quindi, la sua presenza nelle aule scolastiche può essere facilmente interpretato dagli alunni di tutte le età come un segno religioso e questo condurrà i ragazzi a ritenere di essere educati in un ambiente scolastico marcato da una determinata religione. A portare il caso alla Corte di Strasburgo è stata, nel 2006, Soile Lautsi. Nel 2002 i suoi due figli, che allora avevano 11 e 13 anni, frequentavano l’Istituto statale “Vittorino da Feltre” di Abano Terme (Padova), che chiese di togliere i crocifissi dall’aula, ma qualche mese dopo la direzione della scuola le comunicò che sarebbero restati al loro posto.

A quel punto la signora Lautsi, italiana ma di origini finlandesi, iniziò una battaglia legale contro la decisione della scuola, prima davanti al Tar del Veneto, poi presso la Corte Costituzionale e, in ultimo, davanti al Consiglio di Stato. In tutti i casi la giustizia italiana arrivò alla medesima conclusione: i crocifissi dovevano restare nelle aule scolastiche così come stabilito tra l’altro dal regio decreto 965, articolo 118, del 30 aprile 1924. La Corte europea dei diritti dell’uomo, invece, ha dato ragione a Soile Lautsi riconoscendole anche un risarcimento per danni morali di 5 mila euro che il governo italiano dovrà pagare. Secondo i giudici, la violazione dei diritti della signora e dei suoi figli deriva dal fatto che «lo Stato è tenuto a conformarsi alla neutralità confessionale nell’ambito dell’educazione pubblica perchè studenti di tutte le religioni o atei sono obbligati a seguire le lezioni e lo scopo della scuola è di accrescere la capacità degli alunni a pensare criticamente».

La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo lascia spiazzato il governo, e incontra le critiche di quasi tutte le forze politiche italiane, con l’eccezione della sinistra radicale. Dal centrodestra si sono levate parole pesanti non solo verso la Corte, ma anche verso altre istituzioni europee; mentre diversi esponenti del Pd hanno criticato il governo per aver difeso male le normative italiane a Strasburgo. La sentenza ha lasciato interdetta il ministro più interessato alla vicenda, Mariastella Gelmini: «La presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo – ha detto – ma è un simbolo della nostra tradizione» che «passa anche attraverso simboli, cancellando i quali si cancella una parte di noi stessi». Secondo il ministro per gli Affari europei, Andrea Ronchi, che si trova a gestire il dossier, la sentenza «è una forzatura che disorienta e preoccupa» perchè il crocifisso «è un simbolo che attiene alla storia, alla cultura e all’identità dell’Italia».

Tutto il centrodestra si schiera sulla linea dell’esecutivo, dai ministri Franco Frattini, Sandro Bondi, Maurizio Sacconi, Roberto Calderoli e Luca Zaia, ai capigruppo di Pdl e Lega, dai quali piovono parole pesanti contro la Corte di Strasburgo e l’Europa in generale. Fino ai presidenti delle Camere. «La laicità delle istituzioni – ha osservato Gianfranco Fini – è cosa ben diversa dalla negazione del cristianesimo nella società italiana». Renato Schifani ha espresso «grande amarezza» per la sentenza: «Sarebbe un errore drammatico – ha spiegato – fare dell’Europa uno spazio vuoto di simboli, di tradizioni, di cultura». Anche laici del Pdl, come Fabrizio Cicchitto, Margherita Boniver o Ferruccio Saro giudicano «incomprensibile» il deliberato della Corte. Anche l’Udc è schierato contro la sentenza: «Il crocifisso – ha detto Pier Ferdinando Casini – è un patrimonio civile di tutti gli italiani, perchè è il segno dell’identità cristiana dell’Italia e anche dell’Europa». Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a Bruxelles per il “debutto” in Europa, ha avuto anche il battesimo sui temi delicati che hanno spesso diviso il partito: «Penso che su questioni delicate come questa – ha osservato – qualche volta il buonsenso finisce per essere vittima del diritto. Un’antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno». Posizione condivisa dal partito, anche se esponenti come Vittoria Franco o Barbara Pollastrini hanno criticato le parole polemiche del centrodestra verso le istituzioni europee. Ma c’è di più: alcuni esponenti cattolici del Pd criticano il governo per come ha difeso a Strasburgo la posizione italiana.

Sulla vicenda scende in campo anche la Chiesa. Il Vaticano parla di decisione «miope e sbagliata», di un’interferenza «pesante» che delude anche i cattolici europeisti. La posizione della Santa Sede arriva in serata, rinforza quella dei vescovi italiani. Perplessa e amareggiata, la Cei ha infatti bollato come «ideologica» la sentenza della Corte europea di Strasburgo che oggi ha definito il crocifisso nella aule scolastiche italiane una «violazione» della libertà religiosa di genitori e alunni. «Non è per questa via – avverte il portavoce vaticano, Padre Federico Lombardi – che si viene attratti ad amare e condividere di più l’idea europea, che come cattolici italiani abbiamo fortemente sostenuto fin dalle sue origini». «Sembra – aggiunge – che si voglia disconoscere il ruolo del cristianesimo nella formazione dell’identità europea, che invece è stato e rimane essenziale». A ruota con l’annuncio del ricorso del governo italiano contro la sentenza di Strasburgo, la Cei già nel primo pomeriggio – con una nota, sobria nello stile e senza equivoci nei contenuti – ha parlato di una decisione che «suscita amarezza e non poche perplessità: fatto salvo il necessario approfondimento delle motivazioni, in base a una prima lettura, sembra possibile rilevare il sopravvento di una visione parziale e ideologica».

02
Nov
09

Foto Domenia XXI dopo la Pentecoste

25102009057 25102009052 25102009053 25102009055 25102009061 25102009064 25102009067 25102009071

23
Ott
09

Foto Domenica 18 X. 2009

18102009022 Ha celebrato S.B. Evloghios, S. E. Mons. Avondios , Rev.Padre Vasily, Rev. Padre Nicolai

18102009025 18102009021 18102009027 18102009033 18102009039

21
Ott
09

Pastoral Visit of Abp John to Florida, Visita pastorale di S.E. Arcivescovo Jhon in Florida

ordination Fonte: http://news-nftu.blogspot.com

L’Arcivescovo John di New York e New Jersey, membro del Santo Sinodo  della Metropolia di Milano e Aquileia ha fatto una seconda visita pastorale in Florida. L’Arcivescovo John Michael durante la Sua visita ha  elevato alla  dignità di Archimandrita il superiore dello Schiti -Monastero dei Santi Martiri Romanov. Durante la Divina Liturgia  Ierodeacono  Nectarios e stato ordinato Sacerdote .

Archbishop John of New York and New Jersey (Milan Synod) made a second pastoral visit to Florida this year, holding services for the people of the Protection of the Theotokos Church in the Orlando area and conducting ordinations. Archbishop John elevated Archimandrite Michael of the Holy Royal Martyrs Skete to the great schema, also elevating Hierodeacon Nectarios to the Priesthood.
The Archbishop noticed the piety and vitality of those present at the services. The Holy Royal Martyrs Skete is located near the Prote
ction Church and was recieved into the Synod earlier this year.

cr=0.0,0.0,0.9978678,1 cr=0.0,0.0,0.9978213,1

19
Ott
09

ROCOR V/A: Hierarchical Synod, New Bishop-Elect, Reorganization

http://news-nftu.blogspot.com (Sources:,Mech-I-Trost, roca-sobor.org) The Synod of Bishops of the ROCOR under Bishops Vladimir and Anastassy was radically reorganized last week back into something closer to the original form of the Sobor– before 2006. Until then, the Synod– consisting for most of that time of two Bishops– had been organized into an American and Eurasian district, since most of the dioceses had been effectively widowed through either death or the formation of other jurisdictions.

This changed last week with the meetings of the Hierarchical Synod of the ROCOR-VL (which appears to be the Russian usage now that Bishop Vladimir has been elevated to the Rank of Archbishop and is considered the primate of the Synod). Now consisting of four Bishops and a candidate for the vicariate of Moldova, the usage of ecclesiastical districts was officially abolished. Two more priests were nominated for the Episcopate, to be considered at the next meeting of the Synod (Oct 7 NS).

Two days before the Synod officially reported that the severance of their communion with the Synod in Resistance of Metropolitan Cyprian had officially been acknowledged and read at their Synodal meeting of September 29, NS, having received notification of Bp Ambrose of Methone of same (Oct 5 NS).

The Synod also banned Bishop Anthony (Rudey) of Moldova, who had left the Synod a few years earlier and single-handedly consecrated three Bishops, from serving, as well as censuring Hieromonk Tikhon (Kozushin) for controversial statements on the Internet.
NFTU

08
Ott
09

Nuove Parrocchie in Spagna.

“Spagna, 8/10/2009 (calendario civile)

IMG00049 IMG00050 IMG00051Alcune parrocchie ortodosse rumene, originariamente del Patriarcato di Bucarest, hanno chiesto di entrare a far parte della nostra Metropolia. In un incontro tenutosi oggi, 8 ottobre, a Milano, i sacerdoti padre Viorel Popa, ieromonaco Luchian Niculet e padre Constantin Nicolae, in possesso del congedo canonico rilasciato dal loro Patriarcato, non avendo più alcun vescovo ortodosso cui fare riferimento (e su esplicita richiesta dei fedeli, che chiedevano di passare direttamente sotto l’omoforion del nostro Primate, Metropolita Evloghios) sono stati accolti nella nostra Metropolia fino a diversa soluzione della loro situazione canonica col Patriarcato di Bucharest . In questo modo essi potranno godere della nostra protezione canonica, continuando a svolgere il proprio sacerdozio tra i fedeli delle tre comunità di Castilion, Onda e Vila Real. Essi faranno riferimento direttamente all’Arcidiocesi di Milano.”

30
Set
09

Chiesa di Bergamo

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Grazie al impegno pastorale ed   administrativo  di S.E. Arcivescovo  Dott. Onofrio la  nostra parrocchia di Bergamo ha ritrovato il suo splendore e calore di una vera Chiesa ortodossa .

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30
Set
09

Attività pastorale della Metropolia


Guapiles, Costa Rica, 27/09/2009. Nuova comunità / Nueva comunidad

P1040315 Continua  l’attività dell’Arciprete Jorge del Costa Rica: riceviamo e pubblichiamo questo suo messaggio: “Vladika Luca Arzobispo Vicario General. Beso su mano derecha. Le hago llegar unas fotografías de la visita a una nueva comunidad, son varios fieles que nos recibieron con alegría. Con ellos compartimos la Divina Liturgia este domingo 27 de setiembre. Con su bendición. Padre Jorge Villalobos“. Nella foto, scattata accanto alla chiesa, il rev.o Arciprete Jorge insieme con i fedeli.

P1040289-1 P1040288 P1040302 P1040332

16
Set
09

Beati coloro che soffrono per la fede in Cristo.

Da 2000 anni i cristiani da tutto il mondo soffrono e muoiono per la fede in Cristo Signore . La persecuzione dei Cristiani continua anche oggi .  In molti posti nel Asia , India , Arabia, Egitto , coloro che amano Gesu soffrono per la loro fede.




San Giovanni Crisostomo

Non vedi che gli occhi del corpo, quando permangono nel fumo, lacrimano continuamente, quando invece soggiornano nell'aria tersa, in un prato... diventano più acuti e più sani? Identica è la condizione anche dell'occhio dell'anima: se si nutre nel prato delle riflessioni spirituali, sarà puro, limpido ed acuto di vista; se invece se ne va nel fumo degli interessi mondani lacrimerà e piangerà al massimo grado, adesso e allora. Gl'interessi umani sono infatti simili al fumo

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